Ottant’anni fa, nel novembre 1945, iniziava a Norimberga uno dei capitoli più significativi della storia moderna. Non solo per la giustizia internazionale, ma anche per la nascita ufficiale dell’interpretazione simultanea, così come la conosciamo oggi.
Prima di quel momento, gli interpreti lavoravano quasi esclusivamente in consecutiva: ascoltavano, prendevano appunti e traducevano dopo. Con quattro lingue in aula (inglese, francese, russo e tedesco) e migliaia di ore di testimonianze, era impensabile mantenere quel modello. Così, grazie a un sistema sperimentale sviluppato da IBM, nacque la simultanea moderna.
I primi interpreti di Norimberga non avevano scuole, manuali o standard. Molti erano rifugiati plurilingue, studenti o ex militari con competenze linguistiche naturali. Inventarono sul campo tecniche e turni che oggi sono la base del lavoro in cabina.
Con gli anni, la professione è cambiata profondamente. La tecnologia si è evoluta: dalle cuffie pesanti e microfoni a filo, alle cabine acusticamente perfette, al remote interpreting e alle piattaforme digitali.
- Turni
A Norimberga gli interpreti lavoravano così intensamente che, nei primi giorni, venivano sostituiti ogni 10–15 minuti. La simultanea era talmente nuova che nessuno aveva ancora sviluppato la resistenza mentale per reggere più a lungo.
Oggi, invece, se l’incarico ha una durata superiore ad un’ora, si lavora a coppia e ci si alterna ogni 30 minuti.
- Glossari
Nei primissimi giorni del processo, gli interpreti si passavano bigliettini tra una cabina e l’altra con appunti terminologici scritti a mano. È considerato il “primo glossario collaborativo” della storia dell’interpretazione simultanea.
Ai giorni d’oggi, grazie alla tecnologia, ci sono infinti modi per condividere materiale tra compagni di cabina e colleghi.
- Problemi tecnici
Nelle prime cabine di Norimberga, il calore delle lampade e delle apparecchiature era così forte che gli interpreti tenevano sempre accanto una bottiglia di acqua fredda… non per bere, ma per poggiarla sulle cuffie roventi tra un turno e l’altro
Per fortuna oggi sono state sviluppate moltissime apparecchiature che non causano ulteriore stress agli interpreti come i ricevitori che potete noleggiare da noi!
- Terminologia nuova
Nei primi giorni, mancavano molti termini tecnici condivisi. Alcuni interpreti coniarono espressioni sul momento, che poi venivano riprese dagli altri. Alcune sono entrate stabilmente nel linguaggio giuridico dell’epoca.
Ancora oggi, alcuni di questi termini vengono utilizzati nel linguaggio giuridico. Se volete saperne di più, non perdetevi le nostre prossime news!
Nonostante tutto, una cosa è rimasta identica dal 1945 ad oggi: gli interpreti continuano a costruire ponti.




