Mestre storica: approfondimento Torre Civica di Mestre

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2
Ago
2022
2.08.2022

Prendendo una delle stradine sulla destra di Via Colombo 51 in direzione di Piazza XXVII ottobre si arriva in Via Caneve e da lì andando dritti si raggiunge Via Palazzo che si può percorrere tutta fino ad arrivare alla Torre Civica di Mestre, l’unica rimasta di un sistema difensivo della città murata che consisteva di ben undici torri e torresini.

Dal 1573 fu corredata di un orologio pubblico e di un “Deputato alla Custodia, e regolazione del medesimo” anche se dalla documentazione attualmente nota non si conoscono i particolari del meccanismo che alimentava l’antico orologio (Barcella, 1839).

I primi documenti che attestano la presenza della Torre civica di Mestre risalgono al 1200, quando il borgo di Mestre era retto dalla famiglia dei Collalto. La torre, alta 24 metri, fu ristrutturata nel XVII secolo: alcune parti, come le merlature del tetto, sono state aggiunte nell’Ottocento. Con Castello di Mestre si possono intendere due fortezze distinte, meglio note come Castelvecchio e Castelnuovo, costruite a difesa del borgo e del porto di Mestre.

Dentro il Castelvecchio si trovavano una chiesa, l’edificio del Capitano, un magazzino per le derrate ed alcune case con il loro pozzo.

Vi erano tre accessi al borgo fortificato: torre Belfredo, a ovest, Porta Altino o dei Molini, ad est, e la Torre civica, detta Porta di Borgo o della Loza; in queste porte avveniva anche la riscossione dei dazi sui commerci.

(www.vipiu.it)