ALLAN SCHORE | The growth-promoting role of synchronized mutual regressions in deep psychotherapy

FinkingNewsALLAN SCHORE | The growth-promoting role of synchronized mutual regressions in deep psychotherapy
14
Mag
2021
14.05.2021

Il ruolo delle regressioni reciproche co-regolate nella psicoterapia del profondo

Unico nel panorama internazionale, Allan Schore (Professore presso la University of California, Los Angeles insegna e fa ricerca presso la David Gessen School of Medicine di Los Angeles, UCLA, insignito dello Scientific Research Award  dalla Division 39,  American Psychological  Association), ha coniugato in decenni di appassionata ricerca interdisciplinare teorie dell’attaccamento, neurobiologia interpersonale e neuroscienze affettive con le teorie psicoanalitiche e dinamiche per illustrare come la personalità e l’individuo, sia nello sviluppo sano e integrato sia nella psicopatologia, si formi proprio sulla base  di quei primi collegamenti neuropsicobiologici e affettivi tra caregiver e bambino, partendo  dalla comunicazione inconscia (cioè, non consapevole) ma dettata dalla cura e dell’amore, o al contrario dal trauma e dalla deprivazione, tra emisfero destro dell’uno in collegamento con l’emisfero destro dell’altro.

Dal trauma relazionale infantile (“early relational trauma”) alla teoria della regolazione affettiva, Schore ha illustrato come nella pratica clinica così come nelle relazioni significative attraverso un continuo passaggio inconscio (di base neurobiologico e rintracciabile neuroscientificamente) i due soggetti in relazione costantemente riattivano dinamiche inconsce che afferiscono ai modelli operativi interni fissati originariamente a livello di memoria implicita sulla base delle rappresentazioni interpersonali sè-altro formatesi in relazione, che hanno costituito le fondamenta dell’autostima e dell’immagine del sè del bambino, influenzando  lo sviluppo, a partire dai primi due anni di vita, fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell’emisfero destro, che presiede anche nell’adulto all’elaborazione emotiva e  affettiva e globale del significato dell’esperienza ed è il primo a svilupparsi, fino al primo anno e mezzo di vita, per poi cedere il passo  alla prevalenza dell’emisfero sinistro, dominante dopo il secondo anno di vita.

Dal primo volume mai tradotto in italiano, Affect Regulation and the Origin of the Self (1994), frutto di dieci anni di ricerche interdisciplinari, un monumento alla ricerca dell’Infant Research, della neurobiologia neuroscientifica e della psicoanalisi, ai due recenti volumi che Schore ha pubblicato con le edizioni Norton nel 2019 (Right Brain Psychotherapy e The Development of the Unconscious Mind, non ancora tradotti in italiano) passando per quei tre caposaldi della teoria e della clinica che sono La regolazione degli affetti e la riparazione del séI disturbi del se’ (entrambi  pubblicati in Italia da Astrolabio) e La scienza e l’arte della psicoterapia, ISC Editore, Schore ci offre nel seminario attuale una recentissima applicazione teorico-clinica del suo straordinario lavoro, che partendo dall’enactment e dalle ripetizioni inconsce riattivate nella terapia  perviene alla possibilità di regolare affettivamente, attraverso regressioni indotte e controllate relazionalmente, durante le opportune finestre di comunicazione emisfero destro-emisfero destro, gli stati traumatici dissociati e disregolati, rendendo possibili integrazione, regolazione emotiva e crescita affettiva.

Clara Mucci, Professore ordinario di Psicologia Dinamica presso Universita di Bergamo. Dopo un dottorato negli Stati Uniti in psicoanalisi, letteratura inglese (Shakespeare) e antropologia presso la Emory University, Atlanta, e dopo essere diventata professore ordinario di letteratura inglese, ha conseguito la laurea in psicologia clinica specializzandosi presso la SIPP (Società Italiana Psicoterapia Psicoanalitica), e perfezionandosi all’estero come Fellow presso il Personality Studies Institute di New York diretto da Otto Kernberg e il Weill Cornell Presbiterian Hospital di White Plains, New York.

Ha successivamente conseguito anche il primo livello di training nella MBT, Trattamento basato sulla mentalizzaione, per il trattamento dei disturbi di personalità; presso lo University College di Londra, training diretto da Peter Fonagy e Anthony Bateman.

Ha conseguito anche la certificazione per condurre la Adult Attachment Interview (sotto la guida di Deborah Jakobvitz e di Nino Dazzi, istruttori della Scuola diretta da Mary Main e Erik Hesse presso l’Università della California, Berkeley), e la certificazione per calcolare la Reflective Functioning, metodo di valutazione del costrutto della mentalizzazione, sotto la guida di Howard Steele, New School, New York, dove è stata anche visiting scholar nel 2018.

Autrice di varie monografie sulla teoria psicoanalitica, la narrativa femminile e gli scritti di Shakespeare, (A memoria di donna, Carocci, Il teatro delle streghe, Liguori, Tempeste, Liguori, per citarne solo alcuni), nel campo psicoanalitico e nella clinica. 

Nota anche al pubblico internazionale per i volumi dedicati al trauma (Beyond individual and collective trauma, Karnac, ora Routledge, tradotto in italiano per Cortina, con il titolo Trauma e perdono) e Borderline bodies, tradotto per Cortina con Corpi borderline nel 2020.

Nel suo approccio clinico basato su trauma, attaccamento e neuroscienze (sulla base soprattutto del contributo di Allan Schore) e sulla cura dei disturbi di personalità, oltre a proporre una revisione degli scritti di Sandor Ferenczi, presenta un metodo integrato di comprensione, trattamento e cura dei pazienti sopravvissuti a grandi traumatizzazioni, dai traumi dell’attaccamento alle traumatizzazioni sociali massive del tipo della Shoah, sulla base degli studi teorici e clinici psicoanalitici e neuroscientifici e di neurobiologia interpersonale e intergenerazionale.