Ogni anno, la Regata Storica di Venezia porta sul Canal Grande una delle tradizioni più spettacolari e riconoscibili della città.
Il corteo storico, le imbarcazioni, i colori e le gare raccontano una parte importante dell’identità veneziana. Ma quando il pubblico arriva da tutto il mondo, vivere davvero l’evento significa anche riuscire a comprenderne il significato.
È qui che entra in gioco la lingua.
Dare voce a Venezia per un pubblico internazionale
Per sei anni, Elena Finco è stata la voce in inglese della Regata Storica per il pubblico straniero, accompagnando gli spettatori internazionali nei momenti principali della manifestazione.
Il suo compito non è stato semplicemente tradurre informazioni, ma rendere comprensibili il contesto, le tradizioni e lo svolgimento delle regate a chi Venezia la stava vivendo magari per la prima volta.
Raccontare un evento così legato alla cultura locale richiede infatti molto più della conoscenza linguistica: servono preparazione, capacità di sintesi, prontezza e una profonda attenzione a ciò che sta accadendo in diretta.

Interpretare un evento significa farne parte
Durante una manifestazione dal vivo, tutto può cambiare rapidamente.
I tempi delle gare, gli interventi della regia, il passaggio delle imbarcazioni e i diversi momenti del programma richiedono capacità di adattamento e grande concentrazione.
L’interprete diventa così un ponte tra ciò che accade e chi lo sta osservando, trasformando informazioni e dettagli culturali in un racconto immediato e accessibile.
Quando la lingua diventa parte dell’esperienza
Nel turismo e nei grandi eventi internazionali, la comunicazione non è un elemento secondario.
Capire cosa si sta vedendo permette al pubblico di sentirsi più coinvolto, di apprezzare meglio la storia del luogo e di vivere l’esperienza in modo più autentico.
Per Finking, la partecipazione di Elena alla Regata Storica rappresenta esattamente questo: mettere le competenze linguistiche al servizio della cultura, del territorio e delle persone.
Perché raccontare Venezia in un’altra lingua non significa semplicemente tradurla. Significa permettere a chi arriva da lontano di sentirsi, almeno per qualche ora, un po’ più vicino alla città.




